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Fatemeh Ziaii, prigioniera politica iraniana affetta da una grave malattia, torna nel carcere di Evin a metà trattamento

Fatemeh Ziaii, prigioniera politica a cui è stato concesso un rilascio temporaneo a causa di una grave malattia, è tornata nel carcere di Evin a metà del trattamento
Domenica 21 aprile, Fatemeh Ziaii, prigioniera politica di 67 anni e sostenitrice dell’Organizzazione Mojahedin del Popolo dell’Iran (PMOI), è stata trasferita di nuovo nel carcere di Evin nonostante le cure mediche in corso. Era stata temporaneamente rilasciata a causa della gravità della sua malattia. Le sue condizioni fisiche sono critiche a causa della sclerosi multipla avanzata e la sua salute è seriamente a rischio.
Fatemeh Ziaii, le cui due figlie sono membri del PMOI, è una delle prigioniere degli anni Ottanta. È stata arrestata più volte negli ultimi anni e ha trascorso un totale di oltre 10 anni nelle prigioni e nelle camere di tortura di questo regime. Soffre di una malattia incurabile, la sclerosi multipla, e in carcere le è stato negato l’accesso a medici e farmaci.
L’ultima condanna a sei anni e mezzo di carcere risale al settembre 2022, con l’accusa di aver organizzato raduni e di aver collaborato con il PMOI. Stava scontando la pena nel carcere di Evin. Recentemente, a causa dell’aggravarsi della sua malattia, è stata temporaneamente rilasciata per essere curata e ricoverata in ospedale. Tuttavia, nonostante lo stato critico della sua malattia, è stata trasferita nuovamente in carcere.
La Resistenza iraniana chiede un’azione urgente da parte dell’Alto Commissario per i diritti umani e del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Iran e di altri difensori dei diritti umani per il rilascio di Fatemeh Ziaii e di altri e altre prigioniere malate che sono in pericolo di vita.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

24 Aprile 2024