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I parlamentari belgi chiedono attenzione per le violazioni dei diritti umani in Iran

CNRI – Il Comitato Belga di Parlamentari e Sindaci per un Iran Democratico ha chiesto attenzione per le violazioni dei diritti umani commesse in Iran dal regime dei mullah. In un comunicato emesso martedì, il gruppo ha anche espresso la sua solidarietà alla grande manifestazione “Iran Libero” organizzata dai sostenitori del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) e dall’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI o MEK) a Parigi il 9 Luglio. Quello che segue è il testo del comunicato: 

Per la pubblicazione immediata – Martedì 19 Luglio 2016

Oltre 90 politici belgi chiedono che le relazioni con l’Iran siano subordinate ai diritti umani

Noi in Belgio siamo molto preoccupati per le violazioni dei diritti umani in Iran che sono peggiorate dopo che il cosiddetto “moderato” Rouhani è diventato presidente 3 anni fa. Le donne vengono oppresse più di prima e molti giornalisti sono stati arrestati.

Un anno è passato dall’accordo sul nucleare con l’Iran, ma non abbiamo visto nessun cambiamento di atteggiamento. Questo regime ha lanciato missili balistici a lungo raggio, sponsorizza il terrorismo e appoggia totalmente Bashar Assad in Siria.

In queste circostanze, siamo felici che la Resistenza Iraniana abbia tenuto una grandissima manifestazione a Parigi il 9 Luglio, in solidarietà con Maryam Rajavi, la leader dell’opposizione, che ha visitato il Senato e il Parlamento belga diverse volte in passato. Questa manifestazione ha davvero scosso il regime.

Perciò noi in Belgio, in solidarietà con il popolo dell’Iran che sta soffrendo sotto il giogo dei mullah, abbiamo firmato una dichiarazione congiunta che ha ricevuto il sostegno di molti parlamentari dei maggiori partiti politici delle regioni di lingua francese, fiamminga e tedesca. Tra i sostenitori ci sono oltre 90 membri del Parlamento e del Senato Federale, membri del parlamento fiammingo e membri dei parlamenti regionali della capitale Bruxelles e della Vallonia. Invierò questa dichiarazione congiunta ai media, all’UE e alle istituzioni internazionali oggi stesso.

La nostra richiesta principale è che i governi europei, compreso il nostro stesso governo in Belgio, devono condizionare le loro relazioni con l’Iran alla fine delle esecuzioni e ad un chiaro progresso nei diritti umani.

Non dobbiamo chiudere gli occhi di fronte ai crimini che avvengono in Iran per interessi economici.

Dirk Claes, Sindaco e Senatore Onorario

Presidente del Comitato Belga di Parlamentari e Sindaci per un Iran Democratico