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Iran: Appello per salvare 13 prigionieri in procinto di essere giustiziati

La Resistenza Iraniana lancia un appello per salvare le vite di 13 detenuti nelle prigioni di Ghezel-Hessar a Karaj e di Bandar Abbas, che sono stati trasferiti in isolamento in attesa di essere giustiziati ed esorta le organizzazioni internazionali in difesa dei diritti umani ad intraprendere un’azione urgente per fermare queste esecuzioni criminali.

Domenica 6 Settembre, undici detenuti nel braccio della morte della prigione di Ghezel-Hessar e altri due nella prigione di Bandar Abbas, sono stati trasferiti in isolamento per essere giustiziati.

Il giorno precedente un detenuto di 45 anni, padre di sei figli, era stato impiccato nella prigione centrale di Zabol.

Intanto le squadre anti-sommossa della prigione centrale di Karaj, hanno barbaramente aggredito i detenuti per la seconda volta nelle ultime settimane distruggendo e saccheggiando i loro effetti personali. Oltre ad impiegare ogni tipo di tortura e di pressione e ad imporre condizioni durissime ai detenuti, il regime teocratico colpisce costantemente i detenuti con aggressioni, pestaggi e umiliazioni. Gli ultimi ripetuti raids nelle sezioni 7 e 8 della prigione di Evin, nella sezione 3  e nella sala 12 della sezione 4 della prigione di Gohardasht (Rajai Shahr), sono solo alcuni di questi casi.

Il fascismo religioso al potere in Iran, ribattezzato dal popolo iraniano “Il Padrino dell’ISIS”, ha trovato come unico modo per affrontare le molte e crescenti crisi interne ed internazionali seguite all’accordo sul nucleare, quello di intensificare la repressione e le esecuzioni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

7 Settembre 2015