Le forze irachene sotto il comando di al-Maliki si rifiutano di rilasciare certificato di morte e permesso di sepoltura per Mehdi Fathi, ma si astengono dal consegnare il suo corpo per i residenti di Ashraf
CNRI – Una settimana dopo la morte del membro della PMOI Mehdi Fathi, la Commissione per reprimere Ashraf, affiliata al primo ministro iracheno, e le forze sotto il comando di Nouri al-Maliki hanno evitato di consegnare il suo corpo, si rifiutano di rilasciare il suo certificato di morte e il permesso di seppellirlo nel cimitero di Morvarid (cimitero a cità di Ashraf).
Mehdi Fathi è morto di cancro il 10 dicembre perché le forze irachene hanno impedito il suo tempestivo trasferimento in ospedale – un ritardo di sei mesi che gli è costato la vita.
Lo stesso giorno, a mezzogiorno, le forze irachene hanno trasferito il corpo Mehdi Fathi insieme alla sua carta d’identità, rilasciata dalle forze Usa secondo la Quarta Convenzione di Ginevra e il suo passaporto francese di rifugiato, alla medicina legale di Baquba.
A seguito di dovuti controlli da parte della sezione di medicina legale, il corpo è stato restituito all’ospedale di Ashraf. Le forze irachene e il direttore iracheno dell’ospedale di Ashraf, che operano sotto il comando della Commissione per reprimere Ashraf, hanno rifiutato di rilasciare il certificato di morte ed il permesso di sepoltura. Inoltre, in un altro atto ingiustificabile e illegale, hanno chiesto che i parenti di Mehdi Fathi firmino documenti che possono essere impiegati nelle future cospirazioni della Commissione e degli agenti del regime iraniano. In tal modo, le forze repressive irachene hanno rifiutato di consegnare il corpo e l’hanno ritrasferito di nuovo a Baquba; hanno quindi evitato di consegnalo.
La Resistenza Iraniana chiede alla comunità internazionale per i diritti umani ed agli attivisti di condannare questo abuso sinistro e disumano da parte del governo iracheno e delle le sue forze. Invita l’UNAMI e le forze Usa ad organizzare il ritorno del corpo di Mehdi Fathi ad Ashraf per la sua cerimonia di sepoltura.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 dicembre 2010
