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Iran: Diffusione di slogan “Morte a Khamenei, Viva Rajavi”, “Raisi è lo sgherro del massacro del 1988”, e “No alla corona o al turbante, i giorni del mullah sono finiti”

Inni antiregime e le parole di Massoud Rajavi, leader della Resistenza iraniana, sono stati diffusi dalle unità della Resistenza attraverso i sistemi di annuncio pubblico nel bazar Tajrish (principale quartiere commerciale nel quartiere Tajrish a nord di Teheran) sabato sera, 19 febbraio 2022. Gli slogan “Morte a Khamenei, Viva Rajavi”, “Raisi è lo sgherro del massacro del 1988”, “No alla corona o al turbante, i giorni del mullah sono finiti”, e un discorso del signor Rajavi che diceva: “Siamo rimasti fedeli alle nostre parole e ne abbiamo pagato il prezzo, dicendo: abbasso l’estremismo, simile a chiedere il rovesciamento del regime”, sono stati sentiti in tutto il bazar.
L’azione ha avuto luogo durante le ore più frequentate del centro commerciale e ha attirato l’attenzione di tutti i passanti, negozianti e venditori.
La settimana scorsa, nel 43° anniversario della Rivoluzione antimonarchica del 1979, gli slogan “Morte a Khamenei, viva Rajavi”, “Morte a Khamenei, viva Rajavi”, “Gli iraniani sono vigili e odiano lo scià e i mullah”, “Morte a Khamenei e Raisi! ” e “Raisi, scagnozzo del massacro del 1988”, sono stati rilanciati a gran voce dai giovani e dalle unità di Resistenza nel bazar “Reza” di Mashhad, Shahr-e Rey, Sarasiab (Karaj), Fardis (Karaj) e in molte altre parti del Paese.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (NCRI)
20 febbraio 2022