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Iran/ Esponente resistenza iraniana ricevuta in Senato

Presidente Cnri chiede "riabilitazione" Mujaheddin del popolo

ImageRoma, 22 ott. (Apcom) – "La Resistenza Iraniana ט in grado di provocare un cambiamento democratico in Iran". Questo il messaggio su cui ha insistito oggi Maryan Rajavi, presidente eletta del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana (Cnri), principale coalizione di opposizione democratica all'attuale dittatura religiosa di Teheran. La signora ט stata accolta oggi al Senato a Roma per la presentazione di un documento firmato dalla maggioranza dei senatori italiani in cui si sostiene la neccessitא di cancellare l'Organizzazione dei Mujaheddin del popolo iraniano(Pmoi) dalla lista dei gruppi terroristici dell'Unione europea.

Gruppo cardine del Cnri che si dice ispirato all'Islam tollerante e democratico, ט l'unico, secondo la Rajavi in grado di sostenere la lotta del popolo iraniano per la libertא, la democrazia e il rispetto dei diritti in Iran. Rajavi ha quindi riaffermato come nella precedente visita alla Camera dei deputati dello scorso luglio "la debolezza e la profonda impopolaritא" del regime di Teheran e l'esplosione della societא civile prima di ricordare la sua posizione che chiama della "terza via": "no all'appeasement dell'Occidente, no alla guerra, si al cambiamento democratico per mano del popolo iraniano e della sua resistenza". Nell'incontro di oggi al Senato, Rajavi ha colto l'occasione per spiegare che "i Mojaheddin del Popolo godono di un vastissimo appoggio nel Paese dove organizzano regolarmente manifestazioni di proteste di studenti, operai e insegnanti".

Giא avallato da un folto numero di deputati italiani in un precedente incontro e firmato da 164 senatori, il documento lancia ancora una volta un accorato appello al governo italiano perchי "nella prima seduta del Consiglio dei ministri europei chieda la cancellazione dell'Pmoi dalla Lista nera".

"L'ingiusta inclusione del Pmoi nella Lista nera demoralizza il popolo iraniano che pensa che l'occidente si sia schierato con il regime dei mullah", ha detto Rajavi al Senato lanciando ancora qualche critica alla "fallimentare" politica di accondiscendenza dell'Occidente che si ט prestato ad avallare la richiesta di Teheran di mettere all'indice il Mpoi nella speranza di ottenere dei risultati nei negoziati sul nucleare con l'Iran.

Rajavi ha proseguito sottolineando che le sentenze della Corte europea di giustizia, della Corte suprema e della Corte d'Appello della Gran Bretagna che a giugno ha eliminato il Pmoi dalla lista nera britannica, cosל come i documenti firmati dalla maggioranza di molti parlamenti europei evidenziano come "l'inserimento del Pmoi nella lista nera sia illeggitimo e illegale". Inserimento che nell'immediato istiga il regime iraniano ad intensificare la repressione in Iran e sui circa 3,500 membri dei Mojaheddin del Popolo che vivono a Camp Ashraf, in Iraq "che il regime di Teheran si prepara ad assassinare". A tale proposito Rajavi ha tenuto a sottolineare che il documento firmato dalla maggioranza dei senatori insiste sul fatto che "i residenti di Ashraf sono rifugiati politici e persone tutelate dalla IV Convenzione di Ginevra. E che nella situazione attuale dell'Iraq la loro tutela compete alle Forze internazionali e che un eventuale trasferimento della loro protezione ad altri viola i principi e le leggi internazionali".