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Donne che soffrono in Iran

Articolo della Baronessa Caroline Cox.
Fonte: The Church of England Newspaper, 4 aprile 2008.
ImageAdesso che il regime iraniano è stato sanzionato per una terza volta a causa del suo programma di riarmo nucleare, il gruppo di opposizione iraniano, che ha per primo rivelato il programma nucleare di Teheran, potrebbe offrire la soluzione alla crisi che stiamo affrontando.

Dal 2002, da quando il programma di riarmo nucleare iraniano ha catturato l’attenzione mondiale sino ad oggi, sembra quasi che non passi giorno senza che l’Iran non occupi la prima pagina.

Dalle dichiarazioni del Presidente Ahmadinejad all’attività terroristica sino al programma nucleare, l’Iran fa notizia un giorno si e un giorno no.
Comunque, mentre il governo iraniano è condannato per queste sue attività, noi non possiamo dimenticare coloro che hanno sofferto di più a causa del regime.
Il popolo iraniano, ma più significativamente le donne iraniane, sono state brutalmente represse nell’arco di 29 anni sotto il governo dei Mullah.
Dalle esecuzioni pubbliche alle lapidazioni mortali, l’Iran è stato per lungo tempo il peggiore artefice degli abusi dei diritti umani nel mondo.
A tale proposito,una storia mi ha colpito più di tutte all’inizio del mese.
Un uomo iraniano ha lapidato a morte la figlia quattordicenne perchè convinto che avesse una relazione.
Una ragazza così giovane è stata brutalmente uccisa dalla convinzione instillata in quest’uomo dal regime iraniano, dalla convinzione di quest’uomo nel fondamentalismo islamico.
L’ideologia del fondamentalismo islamico ha fatto si che giovani donne fossero picchiate a sangue nelle strade iraniane dalle note milizie iraniane Bassij perché non seguivano fedelmente il rigido codice d’abbigliamento.
Azioni selvagge di questa natura sono solo una parte degli orribili crimini commessi in Iran.
E comunque la speranza nel popolo iraniano è viva, una speranza che si manifesta nelle migliaia di manifestazioni che hanno avuto luogo in tutto l’Iran negli ultimi mesi.
È interessante notare come la popolazione femminile, che è sta la parte più repressa, è ora la parte più forte nell’opporre resistenza, nel trascinare la controparte maschile nelle manifestazioni e negli scioperi che in più occasioni hanno bloccato il Paese.
Il movimento di resistenza iraniano, sia interno che esterno, ha adesso le donne al suo cuore.
Il maggiore gruppo di opposizione, Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana(CNRI), meglio noto per aver rivelato il programma di riarmo nucleare iraniano, è guidato da Maryam Rajavi.
La leadership femminile di un così importante gruppo in esilio è stato motivo di incoraggiamento per la popolazione femminile iraniana che vede questa leadership come un grande segno di speranza per il futuro.
Sfortunatamente il movimento delle donne iraniane è stato profondamente ostacolato da una serie di recenti arresti delle principali donne leader attiviste.
Molte al momento sono in prigione dove non c’è il minimo dubbio che dovranno subire le varie forme di tortura messe a punto dal regime iraniano.
Naturalmente c’è un collegamento intrinseco tra il fondamentalismo islamico e il regime iraniano.
Di conseguenza le soluzioni rispettive dei vari problemi sono interdipendenti.
Ed è per questo motivo che bisogna guardare al popolo iraniano per una risposta.
Il popolo iraniano sta in maniera evidente chiedendo un cambiamento di regime alla Nazione e noi dobbiamo sostenerlo in questa lotta.
Ciò è quanto oggi è noto come la “terza opzione” di Maryam Rajavi.
La sua leadership del più grande gruppo di opposizione al regime offre una grande opportunità.
E comunque il suo lavoro e quello del suo Parlamento in esilio è stato ostacolato dall’accusa di terrorismo caduta sul gruppo più grande del CNRI, l’Organizzazione del Mojahedin del’Popolo iraniano (OPMI).
L’accusa di terrorismo è stata recentemente rimossa nel Regno Unito in via d’appello dalla Commissione POAC e in Europa dalla Corte di Giustizia.
Con due Corti di Giustizia che hanno deliberato in favore del gruppo è tempo ormai che questa accusa illegittima di terrorismo venga rimossa.
La possibilità per un cambiamento democratico in Iran chiaramente esiste.
Le donne iraniane sono un motivo di speranza che non può andare perso nel tentativo di trovare noi una soluzione a questa crisi internazionale.
Sarebbe ironico il caso in cui la popolazione femminile, che è stata oggetto di così tanto disprezzo, diventasse la causa del crollo del regime.
La Baronessa Caroline Cox è stata Presidente della Camera dei Lord inglese dal 1986 al 2005.