domenica, Novembre 27, 2022
HomeSenza categoriaLe Nazioni Unite vogliono che l’Iraq estenda la scadenza per la chiusura...

Le Nazioni Unite vogliono che l’Iraq estenda la scadenza per la chiusura del Campo dei dissidenti iraniani

AP – Martin Kobler, rappresentante speciale delle Nazioni Unite, ha detto al Consiglio di Sicurezza martedì che la vita dei residenti del campo deve essere protetta e che la loro rimozione forzata sarebbe “incauta e inaccettabile.” Il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki ha detto che Campo Ashraf, dimora di oltre 3.000 membri dell’Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo Iraniano, deve essere chiusa entro la fine dell’anno.

L’ambasciatore iracheno presso l’ONU Hamid Al-Bayati ha detto al Consiglio che il suo paese “non vuole forzare nessuno a tornare in Iran.”
 Ma egli tuttavia ha indicato che esso chiuderà come previsto il campo “con la decisione di trasferimento … attuata entro la fine dell’anno.”
L’ambasciatore iracheno ha detto che circa 900 residenti che hanno ottenuto la doppia nazionalità con paesi terzi possono andare.
Kobler ha detto ai giornalisti dopo la seduta che i funzionari delle Nazioni Unite stanno lavorando ad una soluzione pacifica del problema, “ma non possiamo farlo nel tempo rimanente”. Ha chiesto di nuovo all’Iraq “di darci tempo, di darci lo spazio per giungere ad una soluzione umanitaria”.
L’inviato delle Nazioni Unite ha inoltre incoraggiato gli altri paesi ad accogliere i residenti di Campo Ashraf in modo essi non debbano tornare in Iran.
Mentre Kobler teneva il briefing davanti al Consiglio, circa tre dozzine di iraniani-americani manifestanti si sono riuniti in un piccolo parco di fronte al quartier generale delle Nazioni Unite per chiedere che il termine per la chiusura del campo sia tolto.
Diversi manifestanti portavano bandiere gialle che dichiaravano “PROTECT Ashraf” in blu, mentre altri portavano la bandiera usata dall’Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979.
“Consiglio di Sicurezza: Annulla la data di scadenza, No allo spostamento, Caschi Blu per Ashraf”, recitava uno slogan di protesta, chiedendo al Consiglio di inviare forze di pace delle Nazioni Unite per proteggere i residenti del campo.
“La protezione Ashraf è un obbligo delle Nazioni Unite,” scandivano i manifestanti.
Il campo nella parte orientale Iraq è dimora di iraniani dediti al rovesciamento del governo iraniano. I membri del gruppo si sono aggiudicati un rifugio Ashraf decenni fa durante il regime di Saddam Hussein, che li vedeva come un utile alleato utile Teheran.
Dal momento della caduta di Saddam nel 2003, gli esuli sono diventate un ostacolo per il governo dell’Iraq a guida sciita, che sta cercando di rafforzare i legami con l’Iran. Un raid mortale in aprile sul campo da parte delle forze irachene ha attirato le critiche internazionali sul trattamento del gruppo da parte di Baghdad.
 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,375FollowersFollow