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Il piano dettato del regime iraniano al governo iracheno per trasferire i residenti di Ashraf al carcere di Al Mossanna a Baghdad

Secondo le notizie dall’interno del regime iraniano, al- Maliki, primo ministro iracheno s’e’ impegnato di trasferire i residenti del campo Ashraf in un altro luogo entro la fine 2011.
In base al piano dettato dal passdar Ghassem Soleimani, comandante della Forza Qods e passdar Danaifar ambasciatore iraniano a Baghdad al governo iracheno, le forze irachene devono trasferire i residenti del campo Ashraf al carcere di al Mossanna a Baghdad. I 36 residenti del campo presi in ostaggio nel 2009 erano trasferiti in questo famigerato carcere.
Le foto degli ostaggi in allegato.
Questo luogo sotto controllo del primo ministro iracheno che lo presenta ai referenti internazionali come un aeroporto a Baghdad per sedare le sensibilita’. Il governo iracheno sta cercando di attenere il consenso dei partner internazionali sul spostamento forzato dei residenti in questo carcere entro la fine del 2011 in modo di poter compiere con meno problemi il suo crimini contro l’umanita’.
Questo luogo nel secolo scorso era un aeroporto e negli ultimo anni e’ diventato un terribile posto di tortura. Ci sono molti rapport internazionali in cui descrivono i crimini compiuto dal governo iracheno.
Agenzia AP nella sua relazione, il 28 aprile 2010, ha riportato che nel carcere di Al Mossanna “ i prigionieri subiscono gli stupri, shock eletterico e percorsi”.
La Sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana nel comunicato del 20 novembre ha definito lo spostamento forzato dei residenti come spedirli al macello e ha dichiarato che i residenti non lo accetteranno mai, tranne quando le forze statunitensi o i caschi blu dell’ONU la loro tutela nel nuovo luogo.
Presidente eletta del CNRI ha aggiunto : “ silenzio e lassismo di fronte lo spostamento forzato apre la via per compiere un crimini contro l’umanita’, questo e’ prevedibile e ogni consenzo e’ senz’altro partecipazione in questo atto criminoso”
On. Vidal Quadras vice presidente del parlamento euroepo e presidente del Comitato internazionale in cerca della Giustizia in un comunicato, il 22 novembre ha dichiarato che : “ i residenti di Ashraf  hanno dimostrato molte flessioni, nonostante il loro diritto di rimanere nel campo Ashraf dove hanno vissuto per 25 anni, hanno accettato il piano del parlamento europeo per trasferirsi nei paesi terzi, e hanno avanzato la richiesta per lo statuto di rifugiati. Ma i residenti non accetteranno di essere spostati nel territorio iracheno e non si deve pretendere che vadano con loro gamba verso il genocidio.
Se saranno obbligati non avranno altra via che resistenza”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
22 novembre 2011

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