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Iran: Proteste nella notte, scontri in varie parti di Teheran e altre città

Rivolta nazionale in Iran – Giorno 52

Teheran e varie città, tra cui Mashhad, Mehrshahr Karaj, Qom, Isfahan, Kermanshah, Marivan, Sanandaj, Babaheydar nella provincia di Chaharmahal e Bakhtiari, Behbahan, Sarbaz nella provincia di Sistan e Baluchestan, Bushehr, e tante altre sono state teatro di proteste notturne, blocchi stradali e scontri con le forze di sicurezza del regime lo scorso 6 novembre, 52° giorno della rivolta nazionale iraniana.

A Teheran, la gente ha manifestato per le strade di Naziabad, Moniriyeh, Teheranpars, Sattarkhan, Sadeghieh, Ferdowsi Street, Distretto 15, Narmak, Piazza Haft Hoz, Ati Saz Township, Saadat Abad e in altri luoghi urlando: “Morte ai governanti assassini di bambini”, “Morte al dittatore”, “Quest’anno è un anno di sacrifici, Seyyed Ali (Khamenei) sarà rovesciato”, “I mullah devono sparire”, “Zahedan, Kurdistan, pionieri dell’Iran”, “Questo è il messaggio finale, il regime è l’obiettivo” e “Orgogliosi iraniani, sostenete! sostenete!”.

A Sattar Khan Ave, i giovani hanno attaccato un automezzo della polizia. Nei quartieri di Tehranpars, Sadeghieh, Sattar Khan, Narmak e Naziabad, i giovani si sono scontrati con gli agenti di sicurezza e a Naziabad li hanno messi in fuga. A Sattar Khan, le auto hanno suonato continuamente il clacson a sostegno dei manifestanti. A Tehranpars, gli agenti del regime hanno aperto il fuoco sui manifestanti, ferendone alcuni.

A Marivan, le manifestazioni e gli scontri sono iniziati al mattino e sono proseguiti fino a tarda notte. I giovani hanno manifestato e acceso fuochi nelle strade scandendo slogan contro Ali Khamenei. In alcune zone, le forze di repressione hanno sparato contro le persone e alle finestre delle case.

Nel quartiere Mehrshahr di Karaj, la gente ha manifestato per tutta la notte al grido di “Khamenei è un assassino, il suo governo è illegittimo”. Mentre i manifestanti cantavano “Morte a Khamenei”, nella zona di Chaharbagh, a Isfahan, gli agenti li hanno attaccati e hanno sparato con armi a pallini.

A Kermanshah, la gente ha organizzato manifestazioni notturne in piazza Ferdowsi, al grido di “Morte al dittatore” e “Quest’anno è un anno di sacrifici, Seyyed Ali (Khamenei) sarà rovesciato”. A Qom, la gente ha tenuto una manifestazione notturna in via Nirugah. Gli agenti del regime hanno aperto il fuoco contro i manifestanti nella città di Sarbaz, nella provincia di Sistan e Baluchestan. A Bushehr i giovani hanno bloccato la strada lungo la spiaggia e hanno protestato cantando “Libertà, libertà, libertà”. A Mashhad, i giovani hanno dato fuoco a manifesti statali.

Continuano gli arresti diffusi di manifestanti, medici e personale sanitario che soccorrono i feriti, avvocati, giornalisti che riportano le proteste e attivisti che diffondono le notizie della rivolta sui social network. Inoltre, un gran numero di giovani viene rapito ogni giorno dalle forze di sicurezza in varie città, soprattutto nelle province del Kurdistan e del Sistan e Baluchestan.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI)

7 novembre 2022

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