
In occasione dell’anniversario del massacro dei prigionieri politici del 1988
In concomitanza con l’anniversario del massacro dei prigionieri politici del 1988, venerdì 7 agosto 2026, nonostante le intense misure di sicurezza e la sorveglianza tramite telecamere, le Unità di Resistenza dell’OMPI/MEK hanno condotto 60 audaci operazioni contro centri di repressione, istituzioni governative e simboli della dittatura del Velayat-e Faqih.
Le operazioni sono state realizzate a Teheran e in altre 26 città, tra cui Kermanshah, Ardabil (Angut), Khorramabad, Mashhad, Pishin, Karaj, Isfahan, Shiraz, Urmia, Kerman, Zahedan, Neyshabur, Qaemshahr, Borazjan, Saravan, Aligudarz, Iranshahr, Khash, Bushehr, Susangerd, Astara, Bandar Ganaveh, Chabahar, Zehak, Malard e Semirom.
I centri e le istituzioni presi di mira comprendono:
Incendi ed esplosioni contro 9 basi della milizia Basij dei Pasdaran (IRGC) nelle città di Kermanshah, Teheran, Mashhad, Zahedan, Iranshahr e Urmia.
Esplosioni contro una sede del sistema giudiziario del regime ad Ardabil (Angut).
Incendio di 5 centri di repressione e propaganda, ossia seminari religiosi del regime (Howzeh), nelle città di Mashhad, Shiraz e Aligudarz.
Incendio di un centro governativo di saccheggio e repressione, la sede distrettuale (Bakhshdari) di Pishin, nella provincia del Sistan e Baluchestan, e di un altro centro governativo di repressione e propaganda ad Aligudarz.
Inoltre, in diverse città sono stati dati alle fiamme simboli della dittatura, tra cui striscioni e manifesti raffiguranti Ruhollah Khomeini, Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, Qassem Soleimani e altri esponenti del regime ormai scomparsi.
Nel corso delle operazioni sono stati scanditi slogan quali:
Abbasso la dittatura del Velayat-e Faqih
Viva l’Esercito di Liberazione Nazionale dell’Iran
Saluto a Rajavi
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran
8 Agosto 2026
Le foto:





