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Iran: Rouhani Via dall’ONU

Da leggere, ottobre 2014 – Migliaia di iraniani, sostenitori del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana hanno preso parte ad una colorata e ben organizzata manifestazione di fronte al quartier generale delle Nazioni Unite a New York per condannare la presenza di Hassan Rouhani all’ONU.

I dimostranti hanno chiesto la presentazione del terribile dossier sulle violazioni dei diritti umani da parte del regime al Consiglio di Sicurezza per l’adozione di concrete misure punitive.

 Da quando Rouhani è divenuto presidente, più di 1000 persone sono state giustiziate in Iran, tra le quali centinaia di donne, giovani, appartenenti a minoranze etniche e religiose e attivisti dell’opposizione.

Gli iraniani arrivati a New York da 37 stati di tutta l’America, hanno dichiarato che Rouhani non rappresenta il popolo iraniano e che proprio lui è stato il personaggio chiave nella corsa clandestina all’acquisizione delle armi nucleari che poi si è vantato di aver ingannato la comunità internazionale.

In un messaggio alla manifestazione Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, riferendosi al regime di Tehran come al “Padrino dell’ISIS”, ha precisato che “Rouhani è stato ammesso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proprio nel momento in cui un rapporto del Segretario Generale ha evidenziato un peggioramento della situazione dei diritti umani in Iran e l’aumento del numero delle esecuzioni durante il mandato di Rouhani. Stati Uniti, ONU ed Europa non sono precisamente al corrente delle attività belliche del regime in Siria, dei massacri quotidiani di iracheni per mano delle milizie del regime o delle politiche guerrafondaie del regime nello Yemen e in altri paesi? E allora, che ci fa il rappresentante di questo regime alle Nazioni Unite?

ha detto Maryam Rajavi.

“Coloro che sono giustamente preoccupati della minaccia rappresentata dall’ISIS, devono rendersi conto che il regime iraniano è il padrino dell’ISIS: il regime è il cuore del problema e non può essere parte della soluzione”. 

Maryam Rajavi ha aggiunto: “Il Segretario Generale dell’ONU, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU e il Governo degli Stati Uniti devono rispettare i loro obblighi. Devono garantire sicurezza, protezione ed incolumità a tutti i residenti di Camp Liberty fino a che non lasceranno l’Iraq. Questo campo deve essere riconosciuto come campo per rifugiati e il disumano assedio impostogli deve essere rimosso.

Diversi funzionari statunitensi, come l’Ambasciatore John Bolton, l’Ambasciatore Bill Richardson, il Senatore Tom Daschle, il Senatore Robert Torricelli e Kerry Kennedy, hanno partecipato alla manifestazione. Gli oratori hanno respinto l’idea che Rouhani sia un moderato e hanno detto che è  “un signore del terrorismo con il sorriso”. Hanno esortato gli Stati Uniti a restare al fianco del popolo iraniano e della Resistenza Iraniana per giungere ad un cambio di regime e al ristabilimento della democrazia e del rispetto dei diritti umani in Iran.

Dr. Jamshid Ashough